Emergenza Covid-19: Definizione Agevolata  sospesa fino  al 15 Ottobre

Emergenza Covid-19: Definizione Agevolata  sospesa al 15 Ottobre

La Definizione agevolata prevede la possibilità di estinguere i debiti iscritti a ruolo contenuti nelle cartelle di pagamento, versando le somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

 Con  i recenti decreti, il Governo italiano ha comunque differito le scadenze di pagamento delle tasse, anche quelle legate alle cartelle esattoriali, a causa dell'emergenza epidemiologica. Difatti in un primo momento secondo quanto riportato dall’articolo 154, lettera a) del DL n. 34/2020 (cosiddetto “DL Rilancio”), il  31 agosto 2020 veniva indicato come termine “finale” di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia); sono pertanto sospesi i pagamenti in scadenza dall’8 marzo al 31 agosto 2020.

 I versamenti oggetto di sospensione dovevano essere effettuati entro il 30 settembre 2020.  Successivamente con il  “Decreto Agosto” (DL n. 104/2020), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 14 agosto 2020, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”  il termine “finale” di sospensione dell’attività di riscossione è stato differito al 15 ottobre 2020, precedentemente fissato al 31 agosto 2020 dal "Decreto Rilancio". Pertanto, i pagamenti in scadenza dall’8 marzo (*)  sono sospesi al 15 ottobre 2020 che dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 30 novembre 2020.  

NUOVO CONTRATTO CCNL PER IL SETTORE TERZIARIO, COMMERCIO  E SERVIZI ALLE IMPRESE

 

Presso la sede di FMPI di Napoli è stato sottoscritto l’importante Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti del settore terziario, commercio e servizi alle imprese.

Il nuovo contratto collettivo nasce dall'esigenza di ottimizzare l’organizzazione dell’assetto aziendale in continua e rapida evoluzione;  mantenere una retribuzione che sia quanto più possibile ancorata al tradizionale ed intramontabile principio sancito dall’art. 36 della Costituzione, che tutela una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro prestato e che in ogni caso sia sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa e nel rispetto dell’ art. 39 della Costituzione Italiana, della Carta dei Diritti Fondamentali dell’ Unione Europea, e contro ogni forma di violazione dei diritti di equità sociale e sindacale.

Il Contratto Collettivo Nazionale rappresenta, pertanto, il plafond contrattuale per definire quel complesso minimo inderogabile delle retribuzioni, delle norme, dei diritti e delle regole necessarie per configurare un rapporto di lavoro contrattualmente corretto.