Covid: Non imponibilità sui bonus Professionisti

Secondo l’indicazione fornita dall’agenzia delle Entrate, con l’interpello 395/2020 pubblicato ieri, Il professionista che ha presentato la domanda per l’indennità assistenziale straordinaria Covid-19, erogata da un ente di previdenza e assistenza ai suoi iscritti, è esente da tassazione. L’agenzia ricorda che, in base all’articolo 6, comma 2, del Dpr 917/1986, i proventi conseguiti in sostituzione di redditi o a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita dei redditi, costituiscono a loro volta redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o persi. Tuttavia, per quanto riguarda le erogazioni da parte di enti o casse di previdenza agli iscritti, le stesse sono imponibili se possono essere inquadrate in una delle categorie di redditi previsti dall’articolo 6 del Tuir (fondiari, di capitale, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, di impresa, diversi).

 In questo caso, però, ci si trova di fronte a una erogazione assistenziale e non a un’indennità sostitutiva. E quindi, l’agenzia richiama la sua circolare 20/2011 secondo cui l’erogazione, da parte di un ente privato di previdenza e assistenza, a fronte di danni agli immobili causati da calamità naturali, non è riconducibile a una categoria di reddito in quanto concessa occasionalmente per finalità assistenziale. A fronte di queste valutazioni, le Entrate concludono per la non imponibilità delle somme erogate, in quanto il loro importo varia in relazione allo stato di bisogno dell’iscritto, non è correlato al reddito di quest’ultimo, e non ha funzione sostitutiva del reddito